Tag Archives: Altan

L’impagabile Altan.

31 Dic

E’ vecchia, ma quest’anno è perfetta. Perfetta.
Che il prossimo sia migliore per tutti voi. Non ci vorrebbe molto, in fin dei conti. 🙂altan fine anno (2)

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Più di un editoriale.

15 Ago

Da La Repubblica del 15 agosto 2014

Da La Repubblica del 15 agosto 2014

BREVIARIO DI SOPRAVVIVENZA

29 Set

Oggi mi gira così, che vi devo dire. Ma credo che capirete.

Ellekappa 4 9 13

Altan Paese e riforme

altan baratro

Altan farla franca

ellekappa_votare b.

Altan paese occidentale

ellekappa sentenze

Altan libertà altrui

Altan peggio

Altan rosso ferrari

Altan cazzi nostri

Altan peggio di così

ALTAN farlafranca2

Altan voglia di vomitare

Con molti ringraziamenti ad Altan ed ellekappa
che mi aiutano a tirare avanti.

Col cavolo.

16 Set


Altan prescritto

Due o tre anni fa (non ricordo bene, ho trovato il ritaglio da poco),  travolto dal pessimismo Altan pubblicava questa vignetta.
Io invece ho sempre pensato che alla fine la giustizia avrebbe fatto il suo corso e oggi sono certo che lui sia felice di ammettere  di essersi sbagliato.

“Ad Arcore presidio mafioso”: e che notizia è?

5 Set

«Berlusconi aveva assunto lo stalliere Vittorio Mangano per far entrare Cosa Nostra dentro la sua villa. Il patto sancito in una cena a Milano alla quale avevano partecipato lo stesso Cavaliere e diversi esponenti della criminalità organizzata siciliana». Le motivazioni (pesantissime) della condanna d’appello per Dell’Utri.
«E’ stato definitivamente accertato che Dell’Utri, Berlusconi, Cinà, Bontade e Teresi (tre mafiosi, ndr) avevano siglato un patto in base al quale l’imprenditore milanese avrebbe effettuato il pagamento di somme di denaro a Cosa nostra per ricevere in cambio protezione (…)». E poi: «Vittorio Mangano non era stato assunto per la sua competenza in materia di cavalli, ma per proteggere Berlusconi e i suoi familiari e come presidio mafioso all’interno della villa dell’imprenditore».  Altan farla franca
Sono parole pesantissime quelle che i giudici della terza sezione penale della Corte di appello di Palermo nelle motivazioni della sentenza con cui Marcello Dell’Utri è stato condannato il 25 marzo scorso a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
Parole pesanti verso lo stesso Dell’Utri, che «tra il 1974 e il 1992 non si è mai sottratto al ruolo di intermediario tra gli interessi dei protagonisti», e «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento», ma anche verso l’ex premier dato che Dell’Utri viene definito «mediatore contrattuale» del patto tra Cosa Nostra e lo stesso Berlusconi.
Secondo i giudici, «è stato acclarato definitivamente che Dell’Utri ha partecipato a un incontro organizzato da lui stesso e Cinà (mafioso siciliano) a Milano, presso il suo ufficio. Tale incontro, al quale erano presenti Dell’Utri, Gaetano Cinà, Stefano Bontade, Mimmo Teresi, Francesco Di Carlo e Silvio Berlusconi, aveva preceduto l’assunzione di Vittorio Mangano presso Villa Casati ad Arcore, così come riferito da Francesco Di Carlo e de relato da Antonino Galliano, e aveva siglato il patto di protezione con Berlusconi»
«In tutto il periodo di tempo in oggetto (1974-1992) Dell’Utri ha, con pervicacia, ritenuto di agire in sinergia con l’associazione e di rivolgersi a coloro che incarnavano l’anti Stato, al fine di mediare tra le esigenze dell’imprenditore milanese (Silvio Berlusconi, ndr) e gli interessi del sodalizio mafioso, con ciò consapevolmente rafforzando il potere criminale dell’associazione», è scritto poi nelle motivazioni.
Dell’Utri quindi è «ritenuto penalmente responsabile, al di là di ogni ragionevole dubbio, della condotta di concorso esterno in associazione mafiosa dal 1974 al 1992» e la sua personalità «appare connotata da una naturale propensione ad entrare attivamente in contatto con soggetti mafiosi, da cui non ha mai mostrato di volersi allontanare neppure in momenti in cui le proprie vicende personali e lavorative gli aveva dato una possibilità di farlo»

L’articolo de l’Espresso che precede è una (quasi) non-notizia. Ma con l’aggiunta della vignetta di Altan per me diventa un piccolo capolavoro.

Potrebbe andare peggio?

30 Ago

Il genio di Altan e la breve, lucida e diretta  analisi di Alessandro Gilioli su l’Espresso ci danno il quadro della situazione. Raccapricciante.
Mio nonno, che aveva fatto due guerre mondiali, quando nasceva un problema usava dire ‘potrebbe sempre andare peggio’. Era un modo per consolarsi e per farsi forza. Mi sto domandando se oggi posso permettermi di dirlo.

Altan non volevamo niente

E’ qualcosa più di uno stalking

25 Ago

Venerdì 23 agosto Repubblica ha pubblicato questa vignetta di Altan.

Altan stalking
Con tutto il rispetto per il grande Maestro, ‘stalking’ è un eufemismo. Questo individuo sta facendo qualcosa di molto peggio.

Si chiama stupro della democrazia.

C’è crisi.

24 Lug

Altan Magnamo

Da l’Espresso

Ancora un po’ e toccherà pure a me

10 Lug

Altan Lamentarmi

Altan, da l’Espresso

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