Urgente: un vaccino contro la stupidità

11 Ago

Tra le innumerevoli testimonianze e dichiarazioni di medici, specialisti, ricercatori in favore dell’obbligo di vaccinazione trovo particolarmente significativa questa lettera della dottoressa Silvia Braccini pubblicata su Vanity Fair.
Indirettamente è la migliore risposta ai vaneggiamenti esternati qui dalla senatrice Taverna  e da tanti come lei. Una lettera che funge un po’ come un vaccino contro la stupidità.
 

«Cara Senatrice Taverna sono estremamente delusa come italiana, come cittadina e come medico, da quello che ha detto in materia di vaccini.

Ha reso questo Paese non più libero, ma oppresso dall’ignoranza e dalla cecità. Ogni anno milioni di volontari sanitari rischiano la vita in giro per il mondo per salvare migliaia di piccole vite da malattie che hanno decimato intere popolazioni. E noi, del mondo ricco e civile, torniamo indietro di mille anni contro ogni ragione.

I nostri bambini non sono bestiame. Sono solo bambini a cui garantiamo un futuro. Perché non proibiamo anche tutte le altre scoperte scientifiche che hanno cambiato la sopravvivenza dell’uomo moderno e che hanno comunque possibili complicanze?

Proibiamo tutte le chirurgie.
Proibiamo il vaccino anti Hpv contro i tumori della cervice uterina.
Proibiamo le coronarografie che ogni giorno salvano la vita a centinaia di persone colpite da infarto.
Proibiamo la trombolisi primaria per tutti i pazienti colpiti da ictus cerebrali.
Proibiamo le trasfusioni.
Proibiamo gli antibiotici.
Spegniamo la luce, torniamo nel Medioevo.

Ma non ci chieda poi, a noi medici, di fare miracoli. Non ci chieda di piangere la morte dei nostri bambini.
La piangiamo da oggi. La piangeremo domani. Impotenti davanti ad una «politica» che riduce a voti politici e a tweet la scienza.

Mi vergogno, onorevole.
Mi vergogno profondamente.
Mi vergogno di essere rappresentata da lei e chi pensa sia giusto non vaccinare.
Mi vergogno di stare in un paese in cui le decisioni sulla sanità e sicurezza pubblica, perché è di questo che si tratta, vengono prese da persone non preparate sulla materia, non adeguate nemmeno lontanamente a parlarne pubblicamente e criticamente.

Per fare il mio lavoro, il medico anestesista rianimatore, ci vogliono sei anni di università, uno di abilitazione statale e cinque di scuola di specializzazione. Ci occupiamo di vite. È normale. Doveroso. Importante. Per fare il suo lavoro da Senatrice, basta prendere voti. Parlare sui social. Avere fortuna. Essere nel momento giusto con le persone giuste e al posto giusto. E questo non è giusto. Perché voi per un voto condannate il nostro Paese al ritorno delle malattie che avremmo dovuto debellare.

Condannate bambini al rischio di non poter crescere. Condannate noi a guardare il vostro irresponsabile scempio con responsabile impotenza. È un mondo ingiusto il nostro, Senatrice. È un paese ingiusto il nostro. Ma soprattutto è ingiusto che chi come lei, accompagnata da cattivi consigli e ignoranza dovuta al suo non essere competente in immunologia e malattie infettive, non sarà costretta a vedere un bambino morire di morbillo. Lei non lo farà. Lei e i suoi colleghi politici amanti dei selfie, dei social, dei video mentre siete al lavoro, non li vedrete. E quando sarà il momento, darete la colpa a qualcun altro.

Dorma bene Senatrice, stanotte.
Dorma bene Senatrice, sempre.
Lo faccia anche per me. E per tutti i miei colleghi a cui ha tolto il sonno, la speranza, e la serenità.
Vorrei avere la sua ostentata sicurezza.
Vorrei poter credere ancora di poter fare il mio lavoro nel migliore dei modi in questo mio paese che non riconosco più e di cui mi vergogno.

Dorma bene, Senatrice.
E si ricordi sempre che il mio lavoro è un privilegio, e dovrebbe esserlo anche il suo».

Silvia Braccini, un medico

 

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2 Risposte to “Urgente: un vaccino contro la stupidità”

  1. Nando 12/08/2018 a 2:33 pm #

    Caro Giampiero, ho provato a inserire un commento, ma a metà ho perso il collegamento Internet (mi trovo in vacanza in Alto Adige, tra le montagne, e spesso il collegamento cade). Rispondo quindi all’ultima mail del tuo blog con una mail (in caso di caduta c’è sempre la bozza dalla quale ripartire). E’ ormai molto che non mi faccio vivo perché ne ho le tasche piene della stupidità che ci circonda (anche tra quelli che ritenevamo dalla nostra parte). Non posso quindi che essere d’accordo con le considerazioni di Silvia Braccini (medico). Vista l’epidemia di stupidità che affligge l’Italia e non solo, un vaccino contro questa gravissima malattia sarebbe altamente desiderabile. Purtroppo, il grande numero degli infettati porrebbe enormi problemi di produzione del vaccino e di costituzione delle scorte. E poi sarebbe efficace sui soggetti già infettati? Sarcasmo a parte, questa follia collettiva NO VAX è solo uno dei sintomi di un male più grave che non interessa solo gli aspetti sanitari, ma la stessa tenuta della democrazia come noi la conoscevamo, ossia la democrazia nella sua forma rappresentativa. Rifiuto della rappresentanza che non si esaurisce solo verso quella politica, ma che si estende a tutti gli esponenti delle “istituzioni” della società (parlamentari, scienziati, docenti, magistrati, economisti, tecnici vari, ecc.). Grazie a Internet tutti credono di sapere tutto di tutti gli argomenti e poter esprimere il proprio consenso/dissenso con un semplice “clic”. L’approfondimento e la discussione argomentata sono un “optional” o addirittura una gran rottura di scatole. Umberto Eco aveva ragione quando esprimeva il crudo concetto che Internet dava spazio agli imbecilli. Nel caso dei problemi seri questa apparente democrazia diffusa, indicata impropriamente come “democrazia diretta”, si traduce con un potere centralizzato (e perché no controllato da parte di un grande computer?) e una massa bovina di sudditi, liberi solo di pigiare i tasti di “mi piace” o “non mi piace”. Alla faccia della democrazia.

    Un caro saluto.

    Nando

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    • pierofil 12/08/2018 a 11:40 pm #

      Caro Nando, ti capisco e rispondo con un brano di Gramsc i che un’amica mi ha fatto avere proprio oggi. Un abbraccio e buone vacanze..

      “Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare”.

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