Referendum: un quesito fuorviante

11 Set

Il mio amico Torquato Cardilli si domanda perché il quesito che appare nella scheda per il referendum costituzionale sia così oscuro e propone un nuovo testo, facilmente comprensibile a tutti. L’attuale è questo:

Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

schedarefcost

Detto in parole povere, anche a me pare nella sua estrema sintesi un quesito fuorviante:  se non hai letto il testo di legge e non ti sei documentato non si vede perché non approvare. Dice giustamente Torquato:

Chi può essere contro 1) il superamento del bicameralismo paritario, 2) la riduzione dei parlamentari, 3) il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, 4) la soppressione del CNEL 5) la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione? Ovviamente nessuno. Ma la domanda è capziosa, è subdola, è ingannatrice come certe pubblicità che ti comunicano di aver vinto un favoloso premio e poi quando abbocchi ti chiedono di sborsare una certa somma per l’ordinazione di un prodotto che a te non serve.

Un testo adeguato, invece, che dia un minimo di necessaria informazione sul contenuto della legge costituzionale e su cosa si stia votando – in considerazione anche e soprattutto del colpevole silenzio dei media sulla questione – potrebbe essere questo (o qualcosa del genere):

Il testo della legge costituzionale approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016, prevede che:

  • il Senato sia ridotto da 315 a 100 membri
  • il Senato mantenga tutte le sue funzioni su leggi costituzionali e leggi in materia di elezione del Senato, referendum popolare e ordinamento degli enti territoriali
  • i cittadini rinuncino al potere costituzionale di eleggere i senatori
  • i nuovi senatori siano eletti dai consigli regionali scegliendo tra i sindaci e i consiglieri di ogni regione
  • sia concessa l’immunità penale ai nuovi senatori
  • venga rafforzato il potere centrale a danno delle autonomie
  • sia ridotta la partecipazione dei cittadini, portando il limite di firme necessarie per presentare un progetto di legge di iniziativa popolare da 50.000 a 150.000

Approvate voi?

SI                                                   NO

LOGO COMITATO NO1Ma così non sarà mai, sarebbe tutto troppo chiaro.
Visto però che ora sapete, fate come me, votate NO.
 

 

 

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Una Risposta to “Referendum: un quesito fuorviante”

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  1. Referendum: un quesito fuorviante | CodiceSociale - 12/09/2016

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