Roma: coi rifiuti sempre peggio.

27 Lug

Domanda: che c’è di peggio di una montagna di rifiuti che ogni giorno viene prodotta da una città come Roma? Risposta: non sapere come disfarsene. Oppure, disfarsene in un modo che non appare certo il migliore. Anzi.
Breve premessa. Il problema dell’immondizia a Roma è antico. Per decenni è stata preferita la via – sbagliata – del buco da riempire (Malagrotta), arricchendo il proprietario della discarica, Cerroni, senza provvedere a realizzare alternative industriali, cioè impianti per il trattamento dei rifiuti che possano anche produrre ricchezza. Di questo sono responsabili i sindaci che si sono succeduti negli anni, Rutelli, Veltroni, Alemanno. Poi un giorno Bruxelles – che giustamente considera Malagrotta un insulto al buon senso e una minaccia alla salute dei cittadini –  comminò dopo vari avvisi una multa salata
al Comune; per fortuna nel 2013 arriva un nuovo sindaco, Marino, che pensaRifiutiRoma sia ora di smontare il sistema di interessi e di indifferenza, e in ottobre chiude la discarica, dirottando i rifiuti altrove in attesa di un piano industriale che liberi finalmente Roma da questa schiavitù.
Oggi, la nuova sindaca Raggi si ritrova improvvisamente tonnellate di rifiuti che troneggiano nelle strade. Mistero? No, è che i camion che li trasportano all’impianto di trattamento (non alla discarica) di Malagrotta (di proprietà di un’azienda del noto Cerroni) trovano da settimane impreviste difficoltà logistiche (leggi orari di apertura): si rallentano così le consegne, saltano i turni, l’immondizia si accumula e i cittadini s’incavolano. Era già successo nel recente passato, ma il sindaco Marino si era rivolto al prefetto e magicamente i problemi logistici si erano dissolti.
La sindaca incarica la neo-assessora allì’Ambiente Paola Muraro di risolvere la questione (se si vuol sapere qualcosa di più su di lei, ecco qui un breve ma corposo ritratto dell’interessata fornito recentemente dal sito formiche.it); aggiungo per dovere di cronaca che è anche nota per la contesa con l’AMA di cui era consulente e di cui si è parlato poco.
La Muraro è quindi una che se ne intende, si può stare tranquilli. Infatti. Come prima cosa l’assessora affronta l’a.d. di AMA, Fortini, imponendogli di dirottare i rifiuti apparentemente in eccesso su un altro impianto (per cui, però, obietta giustamente Fortini, occorre una regolare gara), guarda caso sempre di proprietà di Cerroni.  Stranamente, non sembra più semplice ed efficace imporre il superamento dei nebulosi vincoli “logistici”, come già fatto a suo tempo da Ignazio Marino.
Ma c’è di più. E di peggio. Primo: la Muraro trasmette in streaming l’incontro con Fortini, senza averlo prima avvertito. Secondo: lo streaming avviene non su un sito istituzionale ma su quello di un noto movimento politico (indovinate). Terzo:  pochi giorni prima del suo incarico la Muraro si era incontrata non ufficialmente col vertice dell’azienda di Cerroni accompagnata dall’on. Vignaroli del M5s, vice presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ma non si sa di cosa si sia parlato.
Ce n’è per porsi qualche domanda o no?

Oggi Sergio Rizzo sul Corriere ci fornisce il suo interessante commento sul recente operato dell’assessore Paola Muraro.  E diverse cose mi sono apparse più chiare.

Rifiuti, la consulente Muraro e il suo smemorato «videoblitz» contro l’Ama

Ha incolpato il presidente Daniele Fortini in diretta streaming e a sua insaputa, della sporcizia in città. Ma lei ha lavorato 12 anni per la stessa azienda con responsabilità elevatissime: era infatti il vero dominus degli impianti

Una cosa va riconosciuta a Paola Muraro: la rapidità con cui si è adeguata al linguaggio del nuovo potere cittadino. Semplicemente magistrale il blitz su facebook con visibilio dei meet-up grillini, per inchiodare il presidente dell’Azienda municipale ambiente Daniele Fortini incolpandolo, a sua insaputa in diretta streaming, della sporcizia in città. Una cannonata sulla Croce rossa.

 In tutto questo, però, c’è una cosa che non capiamo: come ha fatto l’assessora all’Ambiente ad accorgersi di tutto questo solo ora. La Paola Muraro che oggi accusa l’Ama di non saper fare il proprio lavoro, non è forse la stessa Paola Muraro che per 12 (dodici) anni è stata a libro paga dell’Ama stessa? E non con un incarico qualsiasi: pur essendo un consulente esterno, era infatti il vero dominus degli impianti. In tutto e per tutto assimilabile a un dirigente interno con responsabilità elevatissime.

Un fatto piuttosto singolare, considerando che non esiste altra azienda dove una funzione del genere sia affidata a un esterno. Di più: lo stesso consulente da oltre un decennio. Durante il quale non si può sostenere che la pulizia della capitale sia andata straordinariamente migliorando. Chissà se la pensava così anche Alessandro Filippi, che aveva rilevato alla direzione generale dell’Ama quel Giovanni Fiscon che era stato coinvolto nell’inchiesta di Mafia capitale. Sappiamo però di sicuro che Filippi aveva nominato un altro consulente di propria fiducia e si stava apprestando ad affidare il compito di sovrintendere gli impianti a un interno.

E il contratto di Paola Muraro, in scadenza a giugno 2016, non era stato rinnovato. Dopo dodici anni, con Fortini presidente l’attuale assessora che lunedì l’ha messo alla berlina aveva perso l’incarico. Questo è un fatto. Fortini uscirà di scena il 4 agosto. E Filippi non c’è più da mesi, quando è stato fatto fuori grazie alle pressioni della destra. La sua colpa? Aver licenziato 41 assunti di Parentopoli. Paola Muraro invece è tornata in campo, e molto più potente di prima. Se poi sono vere le cose udite in quella diretta streaming, tornerà in auge con i suoi impianti anche il novantenne Manlio Cerroni, che per mezzo secolo ha gestito la spazzatura romana e adesso è in lite con il Comune.

Ora aspettiamo di conoscere la strategia della giunta Raggi per risolvere il problema dei rifiuti, anche se non scorgiamo all’orizzonte il minimo segnale. Per la serie «il nuovo che avanza», a dispetto delle dichiarazioni, non mancherebbe che la riapertura della discarica di Malagrotta, chiusa da Ignazio Marino. In diretta streaming, naturalmente.

 

Annunci
ParteCivile

Noi andremo oltre.

PRIGIONI INVISIBILI

Pensate di essere liberi? sbagliato! siete esseri messi in prigioni invisibili (cit.D)

Uguali Amori

Considering the situation, I am reasonably self-possessed

un filo rosso

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

A Roma Si Cambia!

Culture e Competenze per l'Innovazione

nandocan magazine 1

note e proposte di un giornalista

Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro...

PD MARCONI ROMA11 (ex15)

gli indomabili di Marconi. Zero sconti.

Nel mio mestiere o arte scontrosa

Questo è un blog nonviolento: se non siete d'accordo con i contenuti per favore menatevi da soli

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

Invece Sempre

(Ovvero Federica e basta)

ASPETTATI IL MEGLIO MENTRE TI PREPARI AL PEGGIO

(Cit. del Generale Aung San, leader della indipendenza birmana)

Valigia Blu

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

Internazionale

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: