Combattere la mediocrità. Ad ogni costo.

24 Lug

Contrariamente a come si potrebbe interpretare, il neologismo “mediocrazia” non ha nulla a che fare con i famigerati media che governano il pensiero di tanti, specie in Italia. Il termine è invece abbastanza recente e sta a indicare l’avanzare minaccioso di in insidioso nemico: la mediocrità.
Angelo Mincuzzi, un giornalista del Il Sole-24ore, ne parla diffusamente nel suo blog illustrando un testo del filosofo canadese Alain Deneault, “La mediocratie”, che sta avendo un grande successo internazionale e a breve verrà pubblicato anche in Italia.

La mediocrità avanza, spiega Mincuzzi: la competizione non avviene più all’insegna del merito ma si riduce in favore degli ossequienti, di chi si adegua agli stili dei superiori, di chi si trasforma in un obbediente stuoino .
Un caso principe, in Italia, è quello della politica. Sentite cosa scrive Minguzzi citando un altro autore, e ditemi se non concordate anche voi:

Nel mondo della politica, «a differenza di quanto avviene nelle imprese di mercato – ha affermato Merlo in un’intervista al Fatto Quotidiano – l’incentivo è differito nel tempo e nella quantità. In pratica chi lavora per i partiti non viene ricompensato a dovere e nell’immediato per il suo impegno ma con una promessa tacita o esplicita di una carica elettiva o di una poltrona (di cui si è certi) e ben retribuita. Un congruo indennizzo alla fedeltà. Questo incentivo determina una selezione della classe dirigente di basso profilo che non è funzionale al Paese ma al partito che vota compatta per sostenerlo. Non a caso abbiamo il record di parlamentari non laureati ma gli stipendi più alti di sempre. Non a caso assistiamo a leggi vergognose per qualunque altro cittadino. L’Italia oggi è la regina indiscussa della mediocrazia che è la legge di equilibrio che tiene insieme il sistema della Seconda Repubblica, quella in cui governano i mediocri».

Ecco, casomai ce ne fosse stato bisogno, ora sono ancora più chiari i motivi di certi altrimenti inspiegabili successi.
L’antidoto? Resistere, costi quel che costi. Saper dire ‘no’. Non rassegnarsi. E soprattutto non restare indifferenti,  reagire. Prima o poi ce la faremo.

 

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Una Risposta to “Combattere la mediocrità. Ad ogni costo.”

  1. Mario Valente 24/07/2016 a 7:37 pm #

    chi desidera pagarsi il lusso di avere la più schifosa mediocrazia al mondo…è pregato di farlo da un’altra parte, e di…vergognarsi per le ‘ste zozze abitudini!

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