I referendum: la vera battaglia comincia adesso.

12 Gen

Nando Longoni scrive questa nota che riporto integralmente.
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Referendum Nando

 

 

 

 

 

 

 

 

La vera battaglia comincia adesso.

A distanza di pochi anni la storia si ripete, ma gli schieramenti sono cambiati, e non poco. Paradossalmente.

Molti dei parlamentari che hanno approvato il ddl Boschi, in quell’occasione si mobilitarono in appoggio al comitato del NO guidato da Scalfaro. Vorrei che ci spiegassero con quale coerenza oggi approvano un disegno di legge costituzionale addirittura peggiore del progetto berlusconiano al quale si erano opposti, almeno apparentemente, con grande convinzione e impegno. E con quale coraggio osano guardarsi oggi allo specchio. Ma questa classe politica del PD renziano e della maggioranza raccogliticcia che lo sostiene (e penso anche alla cosiddetta sinistra dem) ha già dato ampie prove di incoerenza, opportunismo, pusillanimità e non ci sorprende più.

Mi sorprende, invece, e mi rattrista, vedere molti amici delle battaglie di allora disposti a barattare la nostra Costituzione con un aborto costituzionale, aggravato dall’Italicum, gravemente lesivo della democrazia rappresentativa e parlamentare per una presunta maggior governabilità e interpretare l’adesione a un partito con lo spirito dei tifosi della curva sud dello stadio. Eppure succede. E la battaglia per il NO questa volta sarà più dura della volta scorsa. Questo comportamento mette in luce un lato preoccupante della maggioranza degli elettori italiani. Si dichiarino essi di destra o di sinistra. Le vicissitudini degli ultimi 95 anni di storia italiana non possono essere solo imputate ad alcuni personaggi che le hanno guidate. Quei personaggi, nel bene e nel male (più nel male che nel bene), erano e sono il frutto di un ambiente e di una cultura dei quali noi tutti facciamo parte.

Interessante, a proposito, e ve ne consiglio la lettura, un libro recentemente pubblicato da Rizzoli, scritto dal giornalista Tommaso Cerno, dal titolo A noi! e da sottotitolo provocatorio Cosa ci resta del fascismo nell’epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi. Un confronto degli aspetti politici, sociali, affaristici, di potere e perfino di comportamenti sessuali che hanno caratterizzato cinque personaggi e la società che li ha prodotti: Mussolini, Craxi, Berlusconi, Grillo e Renzi. Per l’appunto, fin’ora circa 95 anni di vita italiana. Che presentano preoccupanti analogie.

Buona lettura.

Nando

 

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