La Repubblica delle banane

25 Ago

 

Nel suo migliore stile oggi Francesco Merlo su Repubblica  scrive del sindaco Marino e della sua assenza da Roma nel pieno dell’aspra polemica sul funerale dei Casamonica.  E’ un articolo livido, al vetriolo, gratuito e senza alcun argomento. Lo affermo con assoluta franchezza: non mi ha neppure indignato. Un po’ me l’aspettavo, devo dire, perché è dai tempi della Panda rossa che Repubblica ha preso una incomprensibile quanto inaccettabile sua personale posizione anti-Marino, anche se saltuariamente si può notare una sia pur flebile e imbarazzata contrapposizione interna della redazione che se non altro reclama  un filo di obbiettività. Pare infatti che si risvegli di soprassalto, quando – inframezzato nel quotidiano attacco acido e bilioso – pubblica col minimo rilievo e quasi di malavoglia notizie su provvedimenti (e parlo solo dei minimi) che i romani aspettavano da quando Roma era amministrata da Rutelli, Veltroni, Alemanno, dagli oltre 700 affitti irregolari finora accertati all’allontanamento dei camion-bar dal centro storico, dallo smascheramento dei  B&B abusivi  all’obbligata rotazione dei dirigenti comunali.
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In questa squallida faccenda del funerale show  Marino non c’entra nulla e fa bene a sottolineare – con la sua voluta assenza – che  nessuno riuscirà a coinvolgerlo. Anche il questore era in vacanza, anche il procuratore Pignatone, ma non se ne parla. Lo ha ammesso perfino il prefetto Gabrielli, come riferisce il Messaggero di Caltagirone (che per ovvi motivi non è certo tenero col sindaco): Anche se a porte chiuse, durante il comitato che precede questa conferenza stampa fiume, lo hanno sentito strigliare i vertici delle forze dell’ordine con toni perentori: «Gli organi investigativi dove stavano? Signori, non possiamo più sbagliare». Uno «shampoo», come lo descrive chi c’era, che ha lambito il Campidoglio: «Tutti potevano fare di più, anche i vigili. Ma questa volta – è stata la battuta del prefetto – Marino, che a Roma viene incolpato di qualsiasi cosa, non c’entra nulla». Infatti nessuno degli avversari di Marino ci ha provato, tanto sono evidenti i fatti, le circostanze, le responsabilità altrui da esaminare severamente e su cui sarà opportuno prendere provvedimenti. Solo qualche suo nemico più ottuso degli altri ha pensato di puntare l’indice sull’assenza per ferie (peraltro meritate) del sindaco e il Merlo ci è cascato unendosi allo (ovviamente scarso) coro.

Il fatto grave, invece,  viene giustamente evidenziato da  Cristiana Alicata quando scrive:  “Il problema dell’Italia non sono i Casamonica o i Corleonesi. Loro sono una parte del problema. L’altro pezzo di problema è anche chi oggi non è in grado di fare un’analisi seria su cosa è successo, sullo stato di diritto senza gettare inutile benzina sul fuoco. Senza fermarsi a pensare. Dagli al sindaco, al prefetto, ai carabinieri a tutti, senza cercare di distinguere e capire”. Perchè è molto più semplice autogratificarsi senza fare informazione ma così si “finisce di distruggere quel poco di coscienza civile che c’è rimasta. A chi giova questa distruzione totale dello spazio riflessivo?

Ecco la domanda: a chi giova? E rimpiango gli anni in cui Repubblica sapeva alimentare la riflessione, il dibattito proficuo, il confronto intelligente delle idee. Altri tempi.

 

_________________
N.B. L’illustrazione è tratta dal sito Associazione Nuova Colombia, che ringrazio.

 

 

 

 

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2 Risposte to “La Repubblica delle banane”

  1. Filippo Guardascione 26/08/2015 a 12:00 pm #

    Complimenti Piero per questo articolo. Il pezzo di Merlo era ben scritto (occorre riconoscere che ha una penna fortunata ma a volte è il ragionamento ad essere deficitario). La sua risposta è onesta e trasparente. Non si tratta di voler difendere Marino a tutti i costi ma di attribuirgli solo le giuste responsabilità, Questa corsa alla distruzione di tutto e tutti farà il gioco dei 5stelle a breve, ma si ritorcerà contro l’intero Paese pochi mesi dopo che costoro avranno preso le redini del governo e delle città. Ma sarà troppo tardi per correre ai ripari.
    Filippo

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    • pierofil 30/08/2015 a 10:36 pm #

      Grazie per il commento Filippo. Concordo con te

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