Uno stile misurato

23 Mag

Mi viene da definire così le reazioni dei nostri maggiori politici all’arresto del giovane tunisino accusato dell’attentato al Bardo. Chiarisco subito: non intendo entrare nel merito del fatto ma valutare i commenti che dal Presidente del Consiglio in giù (ultimo, non a caso, il ministro dell’Interno) si sono frettolosamente succeduti alla notizia.

Con un grazie all'intelligenza di Alessandro Robecchi

Con un grazie all’intelligenza di Alessandro Robecchi

Mi spiego meglio: mi interessa parlare, nel senso che mi impensierisce, di questa straordinaria superficialità. Pochi secondi dopo l’arresto del giovane Abdel Majid Touil da parte delle nostre forze dell’ordine i tweet si sono sprecati, è stata una gara tra potenti a chi  faceva prima. Nessuno, dico nessuno, ha avuto il minimo dubbio, perché in quel momento era necessario, per difendere e riaffermare il proprio status, essere presenti e soprattutto far sapere che si sapeva prima degli altri. La partecipazione ha rappresentato l’esigenza primaria da soddisfare, non c’è stata una breve ricerca di conferme, non la richiesta di qualche dettaglio che confortasse l’arresto. C’era una richiesta di estradizione delle autorità tunisine e vi si è dato corso senza esitazioni, senza verificare, senza cercare o chiedere prove, neppure – a quanto pare – una foto del ricercato.

A sinistra: Touil. La foto a destra è apparsa sui giornali tunisini .

A sinistra: Touil. La foto a destra è apparsa sui giornali tunisini .

Solo dopo si è accertato che nei giorni del fatto l’accusato era a scuola. Il nostro solerte ministro dell’Interno, d’altra parte, non è uomo che si lasci fuorviare dal dubbio: ricordiamo tutti, penso, la disciplinata prontezza con cui dette seguito a una richiesta d’arresto proveniente dal Kazakistan relativa a una donna con la sua bambina  e la celerità con cui appena chiarita l’inconsistenza dell’accusa scaricò ogni responsabilità sul subordinato.

Torniamo a noi. Voglio infine chiarire anche che non ho la minima idea se il giovane sia colpevole e neppure se sia innocente. Io chiedo le prove in entrambi i casi, chiedo almeno una ragionevole certezza.
La politica italiana attraversa una fase in cui le certezze sono molte,  anche troppe e prima di tutte quella per cui chi è al comando ha sempre ragione. Ecco, questo caso dovrebbe far ragionare chi di dovere sull’opportunità di riflettere prima di lasciarsi andare a dichiarazioni quantomeno azzardate. Non foss’altro che per evitare altre figuracce, uno stile più misurato e più consono al ruolo rivestito sarebbe molto apprezzato.

Annunci
ParteCivile

Noi andremo oltre.

PRIGIONI INVISIBILI

Pensate di essere liberi? sbagliato! siete esseri messi in prigioni invisibili (cit.D)

Uguali Amori

Considering the situation, I am reasonably self-possessed

un filo rosso

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

A Roma Si Cambia!

Culture e Competenze per l'Innovazione

nandocan magazine 1

note e proposte di un giornalista

Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro...

PD MARCONI ROMA11 (ex15)

gli indomabili di Marconi. Zero sconti.

Nel mio mestiere o arte scontrosa

Questo è un blog nonviolento: se non siete d'accordo con i contenuti per favore menatevi da soli

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

Invece Sempre

(Ovvero Federica e basta)

ASPETTATI IL MEGLIO MENTRE TI PREPARI AL PEGGIO

(Cit. del Generale Aung San, leader della indipendenza birmana)

Valigia Blu

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

Internazionale

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: