Finti malati e vigili finti in sciopero

17 Gen

“Da una malattia vera si può guarire, da quella finta no” sarà lo slogan. E dunque sciopereranno per difendere il diritto alla finta malattia i vigili urbani di tutta Italia aderenti all’Ospol- Csa, che non è il nome del medicamento del dottor Dulcamara di Donizetti. E cioè «l’odontalgico mirabile liquore / dei topi e delle cimici possente distruttore ». È invece la sigla del più affollato sindacato della polizia locale, 15mila iscritti che il 12 febbraio manifesteranno per le strade di Roma in solidarietà con i pizzardoni infingardi che, nella notte di Capodanno essendo – veramente – finti malati, furono costretti a presentare finti certificati che ancor oggi il sindaco di Roma si ostina a non prendere per veri”.

Così inizia oggi il caustico commento di Francesco Merlo su Repubblica, che è assai difficile non condividere. A meno che non si faccia parte di quella piccola e meschina folla che il 12 febbraio scenderà in piazza a Roma per “difendere il non lavoro, la truffa del certificato patacca, la viltà del malessere simulato, per inasprire la lotta sindacale godendosi, intento, il cenone“, insultando allo stesso tempo il sacrosanto diritto allo sciopero e manifestando contro il dovere di accertare la verità, per di più all’indomani dell’intesa raggiunta col Comune di Roma sul nuovo contratto dei vigili e dei dipendenti capitolini.
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Non si capisce a cosa possa tendere questa scomposta ed incoerente iniziativa, basata su presupposti che conducono ad una sola desolante sintesi: l’assoluta mancanza di senso del dovere, per di più da parte di chi di quel dovere dovrebbe essere simbolo e portatore. Tuttavia, come in tutte le cose di questo mondo, c’è nell’occasione ancora qualcosa di buono e cioè l’opportunità per i cittadini romani di distinguere tra aderenti e dissenzienti, tra chi parteciperà e chi se ne chiamerà fuori. La categoria, diciamolo pure, non gode di eccessiva stima, ma è questa una generalizzazione ingiusta come tutte le generalizzazioni: ed ecco che i vigili che quel giorno si presenteranno disciplinatamente al lavoro faranno la differenza, recuperando quel credito che i colleghi del Capodanno hanno calpestato.
Per gli altri, non resterà che condividere la sconsolata conclusione di Merlo:

“La verità è che i finti malati in piazza, al di là del pittoresco, non sono solo una deviazione sindacale estremista, ma un avviso sgangherato, un assaggio della resistenza disperata dell’Italia delle corporazioni, siano essi impiegati dello Stato, architetti, professori universitari, orchestrali o vigili urbani. E’ questa la vera malattia che i finti certificati rivelano. Perché si chiuda perfettamente il cerchio, il prossimo 12 febbraio i vigili urbani dovrebbero presentare un finto certificato medico e non andare alla manifestazione”.

 

 

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Una Risposta to “Finti malati e vigili finti in sciopero”

  1. Michele Gandini 21/01/2015 a 4:10 pm #

    …Finti malati…..MA CHE NOI STIAMO PAGANDO DA ANNI…..!!!!! Qui al IX Mun: in giro, di vigili, se ne vedono pochi….ma leggendo vari quotidiani..sembra che il problema sia in tutta la città e periferie..!!!

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