Gli Stati Uniti d’Europa

12 Gen

SUE 1

Contro la barbarie del fanatismo, l’Europa Unita.

E se ricominciassimo da qui? Se da questa tragedia tornasse a spirare il vento fresco dell’unificazione? Guardando la grandiosa e solenne manifestazione di Parigi, mi chiedevo se tra le menti di qualcuno dei capi di stato europei in testa al corteo in Place de la République non fosse passata, anche solo per un momento, l’idea degli Stati Uniti d’Europa.

Lì c’era davvero l’Europa, ma c’erano anche Abu Maazen e Nethanyahu, c’erano visi di altre razze, cartelli che dichiaravano religioni diverse, bandiere di tante nazioni, non solo europee, giovani e anziani, tutti e tutto questo accomunati dalla solidarietà, dalla commozione, dalla volontà di pace. E mi dicevo che non era possibile che nessuno di quei leader in prima fila avesse pensato quanto mai necessaria, anzi, vitale, per il nostro futuro – e oggi anche per fronteggiare la criminale minaccia del fanatismo religioso – sia tornare sul vecchio progetto della Federazione europea per finalmente realizzarlo.

Basti pensare a quanti ne hanno parlato nei secoli, da Kant a Napoleone, da Carlo Cattaneo a Victor Hugo, perfino George Washington. Per arrivare poi ad Altiero Spinelli e più recentemente a Guy Verhofstadt, le più brillanti menti sono state sempre sedotte dall’idea di un’Europa federata. Più volte ci si è avvicinati alla questione, ma sempre piccoli e meschini egoismi e visioni ristrette hanno impedito che almeno si cominciasse ad approfondire, che si compissero almeno i primi passi di una marcia marcia diretta ad affrontare le sfide che attendono il Vecchio Continente.

Forse oggi qualcuno in quella prima fila ha capito che non si può più attendere, che la nuova battaglia per l’Europa per la civiltà contro la barbarie è iniziata, ed è esiziale per alcune centinaia di milioni  europei che inizi subito il processo per una integrazione politica, economica, sociale, per una giustizia e sicurezza comuni, per una diplomazia condivisa, per una Forza armata europea.

AGGIORNAMENTO.
Questo commento del direttore di ‘Repubblica’, Ezio Mauro, presente alla manifestazione di Parigi, mi fa pensare che la speranza ha ragione di esserci. Nient’altro, ma è già qualcosa.
http://video.repubblica.it/rubriche/repubblica-domani/e-tornato-a-battere-il-cuore-dell-europa/188583/187501?ref=HRER1-1

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