Concordia: per Report, una tragedia italiana

13 Ott

La storia della Concordia, dalla sua costruzione fino alla demolizione, mi appare sempre più come un’allegoria di questo nostro povero Paese. Questo è quello che mi veniva in mente ieri sera guardando l’inchiesta di Report. Ma andiamo con ordine.

Alle prove di collaudo della nave appena uscita dal cantiere due dipendenti parlano di come addomesticare i controlli del Registro Navale Italiano: “Rina fa tutto quello che vuole Fincantieri…” dice l’ispettore tecnico Parodi, intercettato al telefono.
Concordia RINA
L’equipaggio è poco pagato, straniero per la maggior parte, non parla italiano, l’inglese è spesso di scarsa qualità, l’addestramento è carente specie per quanto riguarda la gestione delle emergenze. Il timoniere di turno il 13 gennaio 2012 – oggi irrintracciabile – è stato assunto venti giorni prima e in precedenza svolgeva mansioni di pulizia e verniciatura: secondo Schettino, il comandante cialtrone unico responsabile – per ora – della sciagura, non comprende neppure i suoi ordini relativi alla manovra da effettuare per evitare lo scoglio affiorante.

Alla partenza, la Concordia aveva radar e scatola nera mal funzionanti: al momento dell’incidente, il generatore d’emergenza va fuori uso, gli ascensori impazziscono, alcune porte stagne non funzionano e i verricelli di un paio di scialuppe si bloccano.

Dopo essere stata rimessa sulla linea di galleggiamento la Concordia ha viaggiato via mare per cinque giorni per arrivare a Genova dove utilizzando ben tre diversi bacini di carenaggio verrà demolita da un consorzio di imprese legate in vari modi a Fincantieri. E’ un mio sospetto – e tale rimane – ma mi vien da pensare che difficilmente emergeranno fattori critici legati al progetto, alla costruzione, alla manutenzione della nave. L’alternativa era Piombino, con un nuovo unico bacino predisposto per l’occasione, 1.500 operai delle acciaierie in cassa integrazione e distante un solo giorno dal Giglio. Purtroppo per Piombino pare che lì non ci siano società orbitanti intorno a Fincantieri e il governo di Renzi ha accolto senza batter ciglio (e pure ringraziando) la proposta di Costa Crociere. Poteva fare altrimenti? Francamente non lo so, ma continuo a chiedermi se non poteva evitare che su tutta la vicenda fosse steso quel sudario che oggi la ricostruzione di Report ha lacerato.

Schettino verrà processato e rischia una severa condanna. Ma poco o nulla sembra rischi chi, per imperizia, trascuratezza, per interesse e gretto risparmio, gli ha affidato il comando non vigilando sulle sue obbiettive capacità e su quelle dell’equipaggio, collaborando così, sia pure inconsapevolmente, al disastro e alla morte di 32 innocenti.

E questo è quanto. Scommettiamo che finisce così?

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-af0b7e64-168b-4685-9ad4-fc5150fadb1b.html

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