I 10 libri che ho amato di più (per quanto mi risulta oggi)

18 Set

Gira su Facebook questa maledetta catena dei 10 libri che vi sono piaciuti di più e successivo invito ad amici a scrivere il proprio elenco. Io lo trovo stupido. In vita mia avrò letto qualche centinaio di libri, ma di molti non ricordo neppure più molto. Ad esempio, “Il castello” di Kafka. Oppure  “Delitto e castigo” o ancora “La strada di Swann”. Ricordo tuttavia perché volli leggerli. Era l’insaziabile curiosità, l’avidità di sapere, la voglia di confrontarmi con i grandi scrittori per vedere se quanto mi avevano spiegato a scuola corrispondeva poi alla realtà del mio gusto e delle mie capacità. Non è un caso quindi che nella mia adolescenza mi dedicai in egual misura ai grandi classici e ai grandi contemporanei. Ricordo quando affrontai l'”Ulisse”, per arrendermi dopo un centinaio di pagine. Od “Horcynus Orca”, un’altra grande sconfitta (ovviamente non li troverete nella lista).

Ma sto divagando. Dicevo di questa stupida cosa dell’elenco dei 10 libri. Ora voglio spiegarvi perché la considero stupida. Perché, come ogni classifica basata sui gusti, sulle sensazioni, sulle emozioni – quindi non su fatti oggettivi – è legata al momento che stai vivendo. La classifica che andrò a preparare tra un po’, per accontentare i rompicoglioni che mi stanno torturando con l’invito a rendere pubblico il mio elenco, sarà quindi legata esclusivamente a “quel” prossimo momento. Sarà il frutto di quanto riaffiora dalla mia memoria, del mio stato d’animo contingente, la conseguenza del mio pasto o della mia giornata o un po’ di tutto questo (ed altro ancora) insieme.  E non venite a raccontarmi storie, voi saputi che l’elenco l’avete già pubblicato: se la stessa domanda vi venisse rivolta tra una settimana scommetto un braccio che l’elenco non sarebbe affatto lo  stesso.

C’è però un’ultima cosa che voglio dire prima di tirar giù l’elenco. Ed è l’ineffabile piacere che ti dà la lettura quando trovi un libro che ti piace. Lo dimostra il rammarico che avverti nel momento in cui devi interrompere perché ti capita di dover fare altro e il dispiacere profondo – che irrompe sul godimento provato fino a quel punto – quando arrivi all’ultima pagina. Chiudi il libro e segue una pausa – lunga (per lo meno, a me capita così) – e ripercorro il libro, rivivo i passi che mi sono piaciuti di più e talvolta anche i fatti e gli episodi della mia vita che hanno coinciso con quei momenti: che so, il sole che passava improvviso tra i rami di un albero o una telefonata dei figli. E poi, quasi sempre, un sospiro di soddisfazione.

N.B. Rigorosamente in ordine sparso.

Cronaca familiare – Vasco Pratolini
Furore – John Steinbeck
La versione di Barney – Mordecai Richler
Olive Kitteridge – Elizabeth StroutStoner – John Williams
La ragazza di Bube – Carlo Cassola
Il Giovane Holden – Jerome d. SalingerCent’anni di solitudine – Gabriel Garcìa Marquez
Il  visconte dimezzato – Italo Calvino
Racconti di una vita – Nadine Gordimer
Come una casa senza finestre – Anonimo italiano

Ecco fatto. Contenti ? 🙂

P.S. Ah, dimenticavo: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. (J.D. Salinger, “Il giovane Holden”, capitolo III)

 

 

 

Annunci

3 Risposte to “I 10 libri che ho amato di più (per quanto mi risulta oggi)”

  1. wwayne 18/09/2014 a 9:45 am #

    Io invece nomino (nell’ordine con cui mi vengono in mente):

    Carmine Abate, “Il ballo tondo”
    Joseph Wambaugh, “Hollywood Crows”
    James Crumley, “L’ultimo vero bacio” (http://wwayne.wordpress.com/2013/10/27/l-ultimo-vero-bacio/)
    Lewis B. Patten, “Rinnegata”
    Davide Del Popolo Riolo, “De bello alieno” (http://wwayne.wordpress.com/2014/04/07/giulio-cesare-cyberpunk/)
    Stephen King, “Buick 8″ (http://wwayne.wordpress.com/2014/04/18/misteri-e-segreti/)
    Claudio Barrella, “La bambina e il buio” (http://wwayne.wordpress.com/2014/06/30/la-bambina-e-il-buio/)
    Michael Harvey, “Chicago Way”
    Michele Gazo, “Il flagello di Roma” (http://wwayne.wordpress.com/2014/09/08/roma-zona-di-guerra/)
    George Pelecanos, “Non temerò alcun male”

    Alcuni di questi libri li ho recensiti, tra parentesi il link. Spero di averti dato degli spunti! : )

    Mi piace

    • pierofil 18/09/2014 a 10:22 am #

      Grazie wwayne, sono sempre alla ricerca di buoni consigli di lettura. 🙂
      Per curiosità, hai letto qualcuno dei miei? E se sì, cosa ne pensi?
      Grazie e a presto.

      Mi piace

      • wwayne 18/09/2014 a 10:39 am #

        Ho letto il primo e mi è piaciuto molto, come tutti i romanzi di Pratolini.
        Di Steinbeck ho letto I pascoli del cielo, che non è entrato nella Top 10 per un soffio: l’ultimo posto se lo giocavano questo libro, “Non temerò alcun male” e “Il potere del cane” di Don Winslow.
        Di Carlo Cassola ho letto Fausto e Anna e di Italo Calvino ho letto Il sentiero dei nidi di ragno: altri 2 romanzi sopra la media, questo è sicuro. Grazie a te per la risposta! 🙂

        Liked by 1 persona

I commenti sono chiusi.

ParteCivile

Noi andremo oltre.

PRIGIONI INVISIBILI

Pensate di essere liberi? sbagliato! siete esseri messi in prigioni invisibili (cit.D)

Uguali Amori

Considering the situation, I am reasonably self-possessed

un filo rosso

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

A Roma Si Cambia!

Culture e Competenze per l'Innovazione

nandocan magazine 1

note e proposte di un giornalista

Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro...

PD MARCONI ROMA11 (ex15)

gli indomabili di Marconi. Zero sconti.

Nel mio mestiere o arte scontrosa

Questo è un blog nonviolento: se non siete d'accordo con i contenuti per favore menatevi da soli

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

Invece Sempre

(Ovvero Federica e basta)

ASPETTATI IL MEGLIO MENTRE TI PREPARI AL PEGGIO

(Cit. del Generale Aung San, leader della indipendenza birmana)

Valigia Blu

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

Internazionale

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: