Lettera a un amico in buona fede.

25 Mag

Caro amico mio,
non so se sia stato voluto oppure l’inconscio, ma nei tuoi non pochi riferimenti agli aspetti senza dubbio negativi dell’operato del Pd ho letto come un tentativo di distrarre l’opinione di chi ti segue, ti legge, ti ascolta, dal fatto inequivocabile che ha caratterizzato tutta la campagna elettorale dei 5 stelle (che invece tu voterai). Un aspetto nient’affatto trascurabile che ha ancora rafforzato – se possibile – la mia convinzione circa tutto il movimento e il suo leader: qualcosa che poteva davvero dare un contributo alla rinascita ideale del nostro Paese e che è invece fallito miseramente. Fin dal giorno che han messo piede in Parlamento i “rappresentanti del popolo” non hanno perso occasione per fare il contrario di quello che dovevano fare: invece di sostenere sacrosante battaglie e contribuire allo sviluppo di una nuova e sana coscienza nazionale, invece di condividere le pur rare occasioni di una lotta comune su temi anche a loro cari,  si sono schierati contro, sempre. Contro tutto e tutti, ottusi e ciechi.

Non diversamente Grillo si è comportato in questa occasione. Queste elezioni rappresentano una possibilità (una) per l’Europa di affrancarsi dai giochi di potere che l’hanno soggiogata finora. Una sinistra forte nel Parlamento europeo può confrontarsi finalmente con chi vuol mantenere lo statu quo per non iniziare il cammino che dovrebbe portare alla realizzazione del progetto che Spinelli vagheggiò nel suo confino di Ventotene, sessant’anni fa: gli Stati Uniti d’Europa. Una Federazione di stati con una Costituzione e un Parlamento in grado di legiferare sui grandi temi, dalla sanità alla sicurezza, dall’immigrazione alla corruzione. Questa Europa, e non altre, potrebbe trascinare la nostra recalcitrante Italia nel novero delle nazione civili e nel XXI secolo. In questa Europa i meschini e personali interessi di quelle (non poche purtroppo) squallide figure che si affollano nella politica italiana non troverebbero posto, il lavoro non sarebbe un miraggio, la giustizia sarebbe celere e certa, i deboli e gli ultimi avrebbero riconosciuti i loro diritti, i doveri di ognuno e il rispetto per l’altro sarebbero dogmi. Di converso, ostacolare o ritardare il processo evolutivo dell’Europa rende un favore inestimabile a chi questo non fa comodo.

Ma a “questa” nuova Europa il rabbioso e livido eloquio del leader stellato non ha fatto cenno. Impegnato a insultare, evocare fantasmi e terrore, aizzare la rabbia popolare, ha giocato tutta la sua partita sul piano nazionale, dirigendosi verso un confronto meramente locale. Per fare un rapporto, si è comportato come uno che si candidi al Parlamento ma berci sgangheratamente nei vicoli del quartiere lamentandosi delle buche nelle strade. Non è stata una delusione, me l’aspettavo. E’ invece una amara delusione constatare che persone intelligenti, con una solida cultura, che stimo, si siano lasciate trascinare e coinvolgere in questa insulsa polemica fino a farne quasi un credo personale. A Bruxelles il Movimento  si batterà contro l’euro: ma ha una pallida idea di cosa voglia dire? E’ tutta qui la sua missione? E davvero crede che così potrà portare benefici alla nostra disastrata Italia?

Sai, amico mio, qual è il paradosso? Il paradosso è che Grillo non poteva far di meglio per cominciare la sua autodemolizione. Questo è stato il suo errore fatale. Quando nei prossimi mesi gli elettori del Movimento, passata la sbornia adrenalinica delle elezioni, dovranno nuovamente confrontarsi coi loro quotidiani problemi ragioneranno con maggior freddezza e verrà nuovamente a galla la domanda fatidica: è davvero così che possiamo aiutare l’Italia? E il re sarà nudo.

 

Annunci
ParteCivile

Noi andremo oltre.

PRIGIONI INVISIBILI

Pensate di essere liberi? sbagliato! siete esseri messi in prigioni invisibili (cit.D)

Uguali Amori

Considering the situation, I am reasonably self-possessed

un filo rosso

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

A Roma Si Cambia!

Culture e Competenze per l'Innovazione

nandocan magazine 1

note e proposte di un giornalista

Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro...

PD MARCONI ROMA11 (ex15)

gli indomabili di Marconi. Zero sconti.

Nel mio mestiere o arte scontrosa

Questo è un blog nonviolento: se non siete d'accordo con i contenuti per favore menatevi da soli

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

Invece Sempre

(Ovvero Federica e basta)

ASPETTATI IL MEGLIO MENTRE TI PREPARI AL PEGGIO

(Cit. del Generale Aung San, leader della indipendenza birmana)

Valigia Blu

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

Internazionale

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: