Le riforma del Senato e lo yoghurt

23 Apr

A leggere l’intervista al ministro delle Riforme Maria Elena Boschi mi è venuto in mente questo paragone, forse irrispettoso ma coerente con le sue dichiarazioni. Dice il ministro:  “La riforma va approvata entro il 25 maggio per essere credibili negli incontri europei fissati subito dopo“. Una scadenza molto più rigida delle scritte che si trovano sui prodotti alimentari dove in genere si ‘consiglia’ di consumarli entro una certa data. Qui no: la scadenza è a breve e improrogabile.
Per di più, che la ‘credibilità’ del nostro Paese di fronte all’Europa dipendesse dall’abolizione del bicameralismo entro e non oltre una certa data è per me un fatto assolutamente nuovo. Pensavo (e penso, come la stragrande maggioranza degli italiani) che siano di altre dimensioni i problemi su cui si basa la caduta di prestigio dell’Italia e mi permetto di dubitare che le nostre sorti a Bruxelles siano legate all’abolizione del bicameralismo. Sai che gliene frega, all’alta finanza internazionale e tedesca in particolare, del nostro Senato.

Per sostenere la tesi della necessità di un Senato non elettivo, il ministro ricorda poi che già l’Ulivo (quasi vent’anni fa) proponeva la medesima formula. Vero. Dimentica però, purtroppo per lei, che all’idea si manifestò – come oggi – una notevole contrarietà, che esisteva tutt’altro contesto e soprattutto che all’epoca vigeva una legge elettorale ancora degna di questo nome.  Mentre il progetto della nuova legge presenta tante di quelle falle da risultare quasi peggiore della precedente, il porcellum di triste memoria.  Sempre alla ricerca di argomenti e per controbattere la riforma contenuta nella proposta Chiti (che ribatte qui), la Boschi ritira poi fuori la storia del “rispetto per i cittadini che si sono espressi su questo a larga maggioranza“: ma chi? Quelli delle primarie che hanno eletto Renzi come segretario del Pd? E che c’entra questo con i progetti del governo? Il programma che gli elettori del Pd approvarono col loro voto nel 2013 è quello che fu presentato da Bersani e non prevedeva alcuna ‘riforma’ del Senato.

Ma non basta. L’obbediente e disciplinata ministro se la prende, piccata, con gli autorevoli e numerosi costituzionalisti contrari: “Loro fanno i professori, noi abbiamo la responsabilità delle scelte. Anche istituzionali“. L’irritazione per chi non condivide progetti e programmi del leader è palese, ma l’interpretazione della ‘responsabilità’ è, a dir poco, inesatta.  Non spetta al Governo proporre riforme costituzionali. E infatti perfino l’ANPI ha preso posizione su questo punto, lanciando un monito allarmato in cui, tra l’altro, dichiara  che “si continua nel cammino – anomalo – già intrapreso da tempo, per cui è il Governo che assume l’iniziativa in tema di riforme costituzionali e pretende di dettare indirizzi e tempi al Parlamento”. Vale la pena di leggerlo tutto, ve l’assicuro: sono cittadini come noi e notano le stesse cose di cui si è parlato abbondantemente (anche qui, per esempio) e quindi risparmierò generosamente i miei pochi fedeli lettori.

Al 25 maggio manca un mese circa. E mi viene da pensare a quella commissione dei 75  che il 15 luglio del 1945 ricevette l’incarico di scrivere il progetto di Costituzione. Erano previsti tre mesi di lavoro, ma ce ne vollero quasi trenta, per la definitiva approvazione il 22 dicembre del 1947. In quella commissione c’erano personalità del calibro di Ruini, Aldo Moro, Giuseppe Dossetti, La Pira, Calamandrei, Costantino Mortati, Antonio Giolitti, Nilde Jotti, Concetto Marchesi, Lelio Basso, Paolo Rossi, Aldo Bozzi e tante altre intelligenze che si dedicarono al compito con scrupolo, talento, dedizione.
Oggi abbiamo Renzi e la Boschi.

Renzi Boschi

 

 

 

 

 

Annunci
ParteCivile

marziani in movimento

PRIGIONI INVISIBILI

Pensate di essere liberi? sbagliato! siete esseri messi in prigioni invisibili (cit.D)

Uguali Amori

Considering the situation, I am reasonably self-possessed

un filo rosso

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

A Roma Si Cambia!

Culture e Competenze per l'Innovazione

nandocan magazine 1

note e proposte di un giornalista

Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro...

PD MARCONI ROMA11 (ex15)

gli indomabili di Marconi. Zero sconti.

Nel mio mestiere o arte scontrosa

Questo è un blog nonviolento: se non siete d'accordo con i contenuti per favore menatevi da soli

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

Invece Sempre

(Ovvero Federica e basta)

ASPETTATI IL MEGLIO MENTRE TI PREPARI AL PEGGIO

(Cit. del Generale Aung San, leader della indipendenza birmana)

Valigia Blu

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

Internazionale

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: