21 senatori PD presentano un ddl di revisione costituzionale. Dimezzare i deputati e molto altro.

5 Apr

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE

d’iniziativa dei senatori

Chiti, Albano, Amati, Broglia, Capacchione, Casson, Corsini,  Cucca, D’Adda, Dirindin, Gatti, Giacobbe, Lo Giudice, Micheloni, Mineo, Mucchetti, Ricchiuti, Silvestro, Spilabotte, Tocci, Turano

Articolo 1

(Camera dei deputati)

1. L’articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 56. –La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto, tenuto conto del necessario equilibrio di genere.
Il numero dei deputati è di trecentoquindici.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i ventuno anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per trecentoquindici e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.»

Articolo 2

(Senato della Repubblica)

1. L’articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente:

“Il Senato della Repubblica è eletto su base regionale, tenuto conto del necessario equilibrio di genere.
Il numero dei senatori elettivi è di cento, più sei senatori eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a quattro; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettuano in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interni e dei più alti resti”.

Articolo 3

(Elettorato attivo e passivo del Senato della Repubblica)

1. L’articolo 58 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 58. –I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il ventunesimo anno di età.
Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età.»

Articolo 4

1. L’articolo 59 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«E’ senatore di diritto a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.»

Articolo 5

(Incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità)

1. Il comma 1 dell’art. 65 della Costituzione è sostituito dal seguente:

“La legge determina i casi di incandidabilità, di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore”.

Articolo 6

1. L’articolo 66 della Costituzione è sostituito dal seguente:

“Ciascuna Camera verifica i titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
Contro le decisioni di cui al comma precedente è ammesso ricorso alla Corte Costituzionale, da parte di chi ha un interesse diretto ed immediato e secondo le modalità previste dalla legge”.

Articolo 7

1. L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:

“La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, nonchè per le leggi in materia di:
-sistemi elettorali;
-ordinamenti dell’Unione Europea;
-tutela delle minoranze linguistiche;
-articoli della Costituzione: 7 comma secondo, 8 comma terzo, 10 commi secondo e terzo, 13, 14 comma secondo, 15 comma secondo, 16, 21 commi primo, secondo e terzo, 24  commi primo e secondo, 25, 27, 32 comma secondo, 40, 48 commi terzo e quarto, 51, 60 comma secondo, 65, 66, 69, 75, 80, 87 comma nono, 98 comma terzo, 100 comma terzo,  102, 103, 108, 111, 125, 135 comma quinto e sesto, 137 comma secondo.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati, secondo le norme di cui all’art.72”.

Articolo 8

(Procedimento legislativo)

1. L’articolo 72 della Costituzione è sostituito dal seguente
«Art. 72. –Ogni disegno di legge è presentato alla Camera dei deputati. Possono essere presentati al Senato della Repubblica i disegni di legge che richiedono la necessaria approvazione anche di quest’ultimo ai sensi dell’articolo 70 comma 1.
Ogni disegno di legge è esaminato da una Commissione e poi dalla Camera competente, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale, secondo le norme del suo regolamento.
Il regolamento di ciascuna Camera stabilisce procedimenti prioritari e abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza, anche su richiesta del Governo.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.
La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera competente è sempre adottata per i disegni di legge di cui all’art. 70 comma 1, oltre che per quelli di delegazione legislativa e di approvazione di bilanci e consuntivi.
I disegni di legge di cui all’art. 70 comma 2, dopo l’approvazione da parte della Camera dei deputati, sono trasmessi al Senato che, entro dieci giorni, può, a norma del proprio regolamento, deliberare di esaminarli. L’esame deve concludersi nei successivi trenta giorni.
Qualora il Senato non abbia deliberato di procedere all’esame o non lo abbia concluso nei termini indicati, il testo approvato dalla Camera dei deputati è trasmesso al Presidente della Repubblica per la promulgazione.
Qualora il Senato abbia approvato modifiche al disegno di legge trasmesso dalla Camera dei deputati, esso è rinviato a quest’ultima per la deliberazione definitiva.
Se la Camera non condivide le modifiche votate dal Senato, procede alla approvazione definitiva del disegno di legge con maggioranza del cinquanta per cento più uno dei componenti. Il testo approvato viene trasmesso al Presidente della Repubblica per la promulgazione.
Devono in ogni caso essere approvate da entrambe le Camere nello stesso testo le leggi costituzionali e di revisione costituzionale, ai sensi dell’art. 138, nonché quelle per le quali la Costituzione prescriva espressamente l’approvazione con una maggioranza pari o superiore a quella assoluta dei componenti di ciascuna Camera en quelle di cui all’art. 70 comma 1.»

Articolo 9

(Promulgazione della legge)

1. All’articolo 73 della Costituzione il secondo comma è sostituito dal seguente:
«Se la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiara l’urgenza, la legge ordinaria è promulgata nel termine da essa stabilito».

Articolo 10

(Rinvio delle leggi)

1. L’articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 74. –Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato chiedere una nuova deliberazione alla Camera dei deputati o, per le leggi di cui all’articolo 70 comma 1, a entrambe le Camere.
Se la legge è nuovamente approvata, questa deve essere promulgata».

Articolo 11

(Conversione in legge e regolazione dei rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti
da parte della camera dei deputati)

1. L’articolo 77 della Costituzione è sostituito dal seguente:

« Art. 77. –Il Governo non può, senza legge di delegazione, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alla Camera dei deputati o, nei casi in cui sia richiesta la sua approvazione ai sensi dell’articolo 70 comma 1, al Senato della Repubblica.
Le Camere, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. La legge può regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.»

Articolo 12

(Approvazione del bilancio e del rendiconto generale)

1. All’articolo 81 della Costituzione il quarto comma è sostituito dal seguente:

«La Camera dei deputati ogni anno approva con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. »

2. All’articolo 81 della Costituzione il sesto comma è sostituito dal seguente:

«Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti della Camera dei deputati, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale»

Articolo 13

(Funzioni di controllo delle Camere)

1. L’articolo 82 della Costituzione è sostituire con il seguente:

«Il Senato della Repubblica può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. Si procede comunque all’inchiesta quando la proposta è presentata da un quarto dei componenti del Senato. A tale scopo nomina fra i propri componenti una Commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La Commissione d’inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.
La Camera dei Deputati svolge funzioni ispettive nei confronti del Governo e delle pubbliche amministrazioni mediante interrogazioni, interpellanze e nelle altre forme previste dal regolamento.
Le nomine effettuate dal Governo alle cariche direttive di enti e istituzioni pubbliche di rilievo nazionale sono immediatamente comunicate al Senato.
Il Senato, attraverso una sua commissione, procede all’audizione dei soggetti nominati dal Governo ad una delle cariche di cui al comma precedente, nel termine di quindici giorni dalla comunicazione, al fine di valutare la trasparenza delle procedure di selezione e di verificare l’assenza di cause ostative alla nomina, la sussistenza di idonei requisiti di esperienza e competenza e la mancanza di situazioni di conflitto d’interessi.
Le risultanze dell’audizione in commissione sono oggetto di una relazione che viene sottoposta all’aula che, nei successivi quindici giorni, può deliberare di non confermare la nomina.»

Articolo 14

(Il rapporto di fiducia tra il Governo e la Camera dei deputati)

1. L’articolo 94 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 94. — Il Presidente del Consiglio dei Ministri deve avere la fiducia della Camera dei deputati. La Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta innanzi alla Camera dei Deputati per
ottenerne la fiducia”.

Articolo 15

(Soppressione del CNEL)

1. L’articolo 99 della Costituzione è soppresso.

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