Una storia vecchia come il mondo. Padre e figlio.

21 Feb

E’ una delle più belle canzoni che io conosca: “Father and son“, cantata dal suo massimo interprete Cat Stevens (o Yusuf Islam, come oggi penso sia più giusto), alcuni milioni di anni fa, nel 1971, in un concerto a Londra. Questa, invece, è la versione cantata a Sanremo l’altra sera. Inutile dirvi quale delle due preferisca: sono certo che sarete d’accordo con me.
Detto questo, non conosco altre canzoni dove il rapporto padre-figlio sia vissuto con questa intensità e verità. Ma solo oggi, da padre, posso riconoscere le tensioni vissute da figlio e rispecchiarmi  nell’eterno rapporto col giovane che freme e scalpita, spinto dall’impulso di raccogliere le sfide della vita, andar via, vivere la sua storia, inseguire i suoi sogni, mettersi alla prova.

Father and son

It’s not time to make a change

Just relax, take it easy

You’re still young, that’s your fault

There’s so much you have to know

Find a girl, settle down

If you want, you can marry

Look at me, I am old

But I’m happy

I was once like you are now

And I know that it’s not easy

To be calm when you’ve found

Something going on

But take your time, think a lot

I think of everything you’ve got

For you will still be here tomorrow

But your dreams may not

How can I try to explain

When I do he turns away again

And it’s always been the same

Same old story

From the moment I could talk

I was ordered to listen

Now there’s a way and I know

That I have to go away

I know I have to go

It’s not time to make a change

Just sit down and take it slowly

You’re still young that’s your fault

There’s so much you have to go through

Find a girl, settle down

If you want, you can marry

Look at me, I am old

But I’m happy

All the times that I’ve cried

Keeping all the things I knew inside

And it’s hard, but it’s harder

To ignore it

If they were right I’d agree

But it’s them they know, not me

Now there’s a way and I know

That i have to go away

I know I have to go.

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