25 gennaio 2014 – Dichiarazione di Indipendenza

25 Gen

LUCCHETTO maxiHo deciso oggi: voterò solo chi mi restituirà il diritto di scegliere chi mi rappresenti in Parlamento,  chi agirà in difesa dei miei interessi di cittadino per il bene comune, chi mi darà una decente legge elettorale.

Non concederò più deleghe al buio: voglio sapere prima a chi dare il mio voto, voglio – se possibile – conoscerlo, parlarci, e comunque capire come la pensa, quale e quanta sintonia potrà avere con i cittadini come me, darmi conto nel corso del suo mandato di quanto e come abbia lavorato per rendere migliore questo Paese.  E’ ripeto, un mio diritto, assicurato e garantito dalla Costituzione all’art. 48 “…Il voto è personale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” Non concedendomi quindi (ad esempio con liste bloccate, grandi o piccole non importa) libertà di scelta, mi viene anche impedito per sovrappiù di esercitare il mio dovere di elettore. Ce ne sarebbe d’avanzo per portare in tribunale tutti quelli che consapevolmente hanno agito e agiscono ancora in piena malafede proponendo qualcosa in aperto contrasto col dettato costituzionale. Non esiste ragion di stato o raffinata alchimìa politica che possa giustificare questa vergogna.

L’immagine all’inizio fu creata anni fa – a testimonianza che si tratta di una lunga storia – da Arianna Ciccone che oggi ricorda quei giorni e il referendum, poi respinto, richiesto da oltre un milione di elettori. Io credo che oggi siamo molti di più a esigere una legge elettorale degna di questo nome, basata su un sistema che consenta agli italiani di decidere in piena libertà; il sistema esiste e si fonda sui collegi uninominali: nè più nè meno di quello adottato per scegliere il sindaco delle nostre città, un sistema collaudato e che ha dimostrato di funzionare. Se posso scegliere il sindaco, allora, perchè mi viene vietato di scegliere il mio rappresentante in Parlamento?

Conosco la risposta e non mi è piaciuta. Ora basta.

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