Lo fareste voi? Non ho ancora trovato risposta.

14 Gen

Diciamo che questo articolo di Mauro Favara mi ha fatto sorgere qualche interrogativo.
In verità si possono riassumere in uno solo e lo manifesto subito: quale  intima forza possa indurre un cittadino a spendere una piccola (relativamente) montagna di soldi per essere eletto consigliere regionale del Lazio. Diverse le possibili risposte: il senso civico? Il dovere morale di servire la collettività? La noia mortale derivante dall’attività professionale svolta fin’allora? Un po’ di tutto questo? Può essere, come no, non c’è malizia nel mio  interrogativo. Ma mi sia almeno consentito di avvertirlo come ancora più stringente quando  la spesa effettuata viene posta in rapporto al reddito percepito.
Non ho ancora trovato una risposta.

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Regionali 2013, una campagna da 3 milioni di euro

TANTI soldi, tante preferenze. Non è una regola automatica, ma l’ equivalenza, di solito, regge. Per verificarla basta spulciare le 125 pagine disponibili sul sito internet del Consiglio regionale del Lazio che Pisanaraccontano come e quanto i 50 eletti (40 più i 10 inseriti nel listino del presidente) hanno speso per l’ ultima campagna elettorale, quella del post-Fiorito, quella della “moralizzazione”, quella dello stop agli sprechi. La cifra complessiva che fotografa parzialmente il volume di soldi (e affari) che gira intorno a un’ elezione con le preferenze è di quasi 3 milioni di euro: 2 milioni 766.084 euro, per la precisione. Spese che riguardano, però, solo chi ce l’ ha fatta e nelle quali non sono comprese né quelle dei “comitati” legati ai candidati presidenti né quelle della foltissima pattuglia di chi non ha centrato il risultato finale. Gli eletti, invece, hanno presentato i rendiconti nelle scorse settimane e tutte le spese sono state inserite nella sezione “Amministrazione trasparente” sul sito della Pisana, corredate dai curriculum, dai patrimoni e dalle dichiarazioni dei redditi di ogni consigliere regionale. Incrociando i dati tra le preferenze conquistate il 24 e 25 febbraio scorsi e i soldi impiegati per l’ elezione emerge che i più votati sono anche quelli che hanno speso di più. Luca Gramazio, ad esempio, attuale capogruppo di Forza Italia alla Pisana, primo tra gli eletti nell’ allora Pdl con quasi 19.000 preferenze, ha investito 168.197 euro. Visto il reddito dichiarato nel 2012, (poco più di 20.000 euro da consigliere comunale in Campidoglio), gran parte dei soldi per la sua campagna sono arrivati da contributi esterni. Lo stesso vale per Pino Cangemi, ex assessore della giunta Polverini, rieletto con 15.790 voti in Consiglio col Pdl (oggi passato al Nuovo centro destra di Angelino Alfano). A febbraio per la sua elezione ha speso poco meno di 160 mila euro a fronte di un reddito dichiarato nel 2013 di 138.784 euro. Al terzo posto, primo per il Partito democratico, c’ è Gianfranco Zambelli, vicepresidente della commissione politiche sociali, arrivato alla Pisana forte di oltre 12.000 preferenze. Per la sua campagna ha speso 152.474 euro. Una bella cifra per lui che ha percepito l’ ultimo anno un reddito di 33.171 euro. E se Gramazio, Cangemi e Zambelli rappresentano il “podio” di questa speciale classifica, complessivamente sono 13i consiglieri regionali che hanno investito più di 100.000 euro nell’ ultima campagna elettorale.

REDDITI E SPESE ALLA PISANA
Uscite per la campagna        elettorale Dichiarazioni     al Fisco              2013
CONSIGLIERE
Luca Gramazio FI 168.197 20.301
Giuseppe Cangemi Ncd 159.738 138.784
Gianfranco Zambelli Pd 152.474 33.171
Antonello Aurigemma FI 152.000 76.150
Adriano Paolozzi FI 148.500 187.765
Pietro Di Paolo Ncd 141.000 138.784
Riccardo Agostini Pd 138.526 70.701
Daniele Leodori Pd 130.509 88.636
Pietro Sbardella G. misto 126.947 122.049
Mario Ciarla Pd 125.836 45.036
Fabio Bellini Pd 114.827 81.327
Rodolfo Lena Pd 106.722 33.466
Oscar Tortosa Psi 102.428 73.325

Tra questi non ci sono né il presidente eletto Nicola Zingaretti (48.870 euro di spese elettorali personali dichiarate), né il suo sfidante Francesco Storace (47.896 euro). A queste cifre vanno aggiunte però le spese dei due comitati che li hanno supportati: 1 milione e 200 mila euro per il primo e 250 mila euro per il secondo che era candidato anche al Parlamento. La sorpresa delle ultime regionali, Davide Barillari, “portavoce” del Movimento 5 Stelle, ha speso, invece, 97.085 euro frutto in gran parte delle donazioni dei sostenitori. Molto meno di lui hanno investito gli altri 6 eletti nelle file del M5S: Valentina Corrado e Gaia Pernarella hanno dichiarato addirittura zero euro per la campagna elettorale. Silvana De Nicolò, attuale capogruppo, appena 178 euro, gli altri tre intorno ai mille euro. Nessuno di loro, però, ha preso più di 2.000 preferenze. Chi ne ha prese tantissime, invece, è stato Daniele Leodori, attuale presidente della Pisana, il più votato in assoluto in Consiglio con 22.748 suffragi. Per la sua trionfale campagna ha speso 130.509 euro. Poco meno di Riccardo Agostini, eletto con 9.307 voti conquistati durante una elezioni per la quale ha speso 138.526 euro. Chi ha investito tanto sono stati anche Antonello Aurigemma, ex assessore della giunta Alemanno, (152.000 euro), Adriano Palozzi, ex sindaco di Marino (148.500 euro) e Pietro Di Paolo, già in squadra con Renata Polverini nella passata legislatura (138.784 euro). Tutti hanno preso tra le 12.000 e le 14.000 preferenze. C’ è anche chi non ha speso nulla, come i 10 candidati nel listino bloccato di Zingaretti o gli assessori, reclutati esternamente dal governatore. Di tutti, però, sono stati pubblicati i patrimoni e l’ ultima dichiarazione dei redditi. Da queste emerge che il “Paperone” della Pisana è Baldassarre Favara, ex generale dei carabinieri, con 256.927 euro. Nella giunta, invece, il reddito più alto (208.372 euro) ce l’ ha Guido Fabiani, ex rettore di Roma Tre. Dietro di lui, Alessandra Sartore, assessore al Bilancio e dirigente del ministero dell’ Economia, con un reddito di 201.263 euro. Fanalino di coda, in giunta, Rita Visini, funzionario presso il Centro nazionale trapianti, con 31.412 dichiarati nel 2013. Alla Pisana, invece, gli ultimi posti in quanto a reddito sono occupati dai consiglieri dei 5 Stelle: la Pernarella, traduttrice e adattatrice free lance, nel 2013 ha guadagnato 9.036 euro, la De Nicolò, che ha svolto analisi di mercato per il settore cinematografico, ha dichiarato 4.484 euro. Zero euro, invece, per Valentina Corrado, 27 anni, laureanda in giurisprudenza e tirocinante in uno studio legale.

(La tabella è stata rielaborata dalla’edizione cartacea)

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