Costi della politica: un’analisi (scoraggiante) di lavoce.info (2)

10 Nov

Ed ecco la seconda puntata dell’inchiesta di Roberto Perotti per lavoce.info.

 

 

Abbiamo visto che la Camera dei Deputati costa più del doppio della House of Commons  britannica, nonostante quest’ ultima abbia un numero di deputati addirittura superiore. Ma almeno la spesa della Camera è diminuita in questi ultimi anni? Alcuni provvedimenti recenti  farebbero pensare di sì.

Ma è veramente così? Il sito della Camera ha appena pubblicato, finalmente, il bilancio consuntivo del 2012 e il preventivo del 2013.  Con grande fanfara, la Camera annuncia una riduzione della spesa totale del 2013 sul 2012 di 33 milioni, circa il 3 percento. Non un granché, ma il fatto è che anche questo numero è frutto di un incredibile trucco contabile.  La realtà è che la spesa è aumentata tra i 120 e i 140 milioni, a seconda della definizione: in ogni caso, ben oltre il 10 percento in un solo anno.

 

LA SPESA SEMBRA SCENDERE, MA C’E’ IL TRUCCO

 

Il sito della Camera confronta la spesa prevista per il 2013 (e questo è ok) con la spesa prevista nel 2011  per il 2012. Ma questa previsione iniziale è irrilevante, visto che ora conosciamo la spesa effettiva del 2012. Rispetto a questa, secondo il comunicato  della Camera la spesa nel 2013 aumenterà di ben 74 milioni, da 981 milioni a 1055 milioni. Inoltre, nel comunicato il confronto è fatto sulle spese di competenza. Ma la spesa di competenza non è necessariamente uguale alla spesa effettiva, o di cassa:  per esempio, se quest’ anno  posticipo un pagamento all’ anno prossimo, la spesa di cassa sarà inferiore alla spesa di competenza quest’ anno, e superiore l’ anno prossimo. Proprio per evitare questi trucchi da molto tempo si tende a guardare ai bilanci di cassa. Ebbene, in entrambi gli anni la spesa totale di cassa è ben superiore a quella di competenza, ed ancora una volta sarà molto superiore nel 2013 che nel 2012: sempre secondo il bilancio delle Camera, 1160 milioni contro 1023, un aumento di 137 milioni, oltre il 12 percento!
E’ difficile immaginare una comunicazione più ingannevole di quella prodotta dalla Camera.
Ma come è cambiata effettivamente la spesa di cassa della Camera? La Tabella 1  riporta  la spesa per cassa nel 2011, 2012 e 2013 (prevista), disaggregata secondo le voci principali, esattamente come la Tabella 1 della puntata precedente. Quindi  dalla spesa totale ho tolto  le entrate non da trasferimenti statali e le tasse pagate dalla Camera, per ottenere la spesa a carico dei cittadini. Il 2011 è un punto di partenza utile perché è l’ anno in cui il movimento per la riduzione dei costi della politica si è fatto assordante.

 

IN REALTA’ LA SPESA SALE, OLTRE IL  10 PERCENTO IN UN SOLO ANNO

 

Nel 2012 la spesa totale è scesa rispetto al 2011 (riga 1), principalmente perché i rimborsi ai partiti sono diminuiti e perché si è deciso di rimandare al futuro la quota da versare la bilancio dello Stato . Al netto dei rimborsi ai partiti, la spesa nel 2012 è rimasta stabile  (riga 2), e sarebbe aumentata se si fosse pagata la quota da versare al bilancio dello Stato. Nel 2013 la spesa aumenterà enormemente, e supererà  quella del 2012 di circa 120 milioni (oltre il 12 percento) sia al lordo che al netto dei rimborsi ai partiti.
Guardando alle singole voci, la remunerazione dei deputati, cioè quanto mettono in tasca senza dover presentare alcuna ricevuta, è aumentata in ognuno dei tre anni, contrariamente alla pubblicità ingannevole del sito della Camera. Le pensioni e vitalizi dei deputati aumenteranno nel 2013 di quasi 10 milioni, nonostante la tanto sbandierata riforma.  Le pensioni del personale aumenteranno di  20 milioni, quasi il 10 percento in un anno!
Soprattutto la spesa per acquisto di beni e servizi e la spesa in conto capitale aumenteranno enormemente,  da 160 a 260 milioni. Un po’ tutte le voci sono aumentate, ma si noti l’ andamento della spesa per informatica nella Tabella 2. Già nel 2012 era di 20 milioni, una cifra rispettabile per un’ istituzione di 630 persone, di cui molte usano probabilmente a mala pena un tablet. Ma nel 2013 questa spesa raddoppierà, ad un incredibile 40 milioni. Si noti la spesa per hardware, più che raddoppiata da  7,6 a 16,8 milioni,  circa 27.000 euro per deputato. E questo in aggiunta alla spesa per software,  quintuplicata da 1,2 a quasi 6 milioni di euro,  alle spese per il mantenimento e la gestione dei centri informatici,  da 7,4 a 11,4 milioni, per le assistenze informatiche, da 2,7 a 4,3 milioni, e per l’ accesso gratuito  via Internet agli atti parlamentari,  da 73 mila euro  a ben 2 milioni. E tutto questo senza contare la spesa per la manutenzione di hardware e software. Nonostante  questo enorme investimento in informatica, la Camera spenderà ancora 5,3 milioni per la stampa degli atti parlamentari.

 

MILLE EURO ALL’ ANNO PER OGNI DEPUTATO PER IMPARARE A NAVIGARE SU INTERNET

 

Si noti che la Camera spenderà nel 2013  quasi 700.000 Euro  per la formazione linguistica ed informatica di ciascun deputato. 1000 Euro all’ anno (5000 per legislatura)  per imparare  a navigare su internet e magari a usare Word sembrano un po’ tanti. E poiché immagino che pochissimi deputati abbiano il tempo e la necessità di seguire questi corsi, il costo per quei pochi che li frequenteranno effettivamente  è enormemente superiore. questa è una delle tante voci inspiegabili del bilancio di una istituzione che  sempre più allontana i cittadini dalla politica.

 

Camera dei Deputati: un confronto tra 2011, 2012 e 2013

 

Schermata 2013-11-02 alle 11.15.35

 

Tabella 2. Spese per informatica, 2012 e 2013

 

Schermata 2013-11-01 alle 18.31.43
Fonti: vd. documenti e tabelle sul mio sito web.

 

Dati in migliaia di Euro. I dati del 2012 sono in alcuni di casi “Impegni” anziché “Pagamenti”, in quanto  la disaggregazione dei capitoli di spesa per Pagamenti non è disponibile.

——————————–

Roberto Perotti perotti ha conseguito il PhD in Economics al MIT nel 1991. Dopo 10 anni alla Columbia University di New York e due anni all’European University Institute di Firenze, dal 2001 e’ all’IGIER-Universita’ Bocconi e dal 2006 e’ ordinario presso la stessa universita’. E’ research associate del National Bureau of Economic Research e del Center for Economic Policy Research. E’ stato consulente del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, della Banca Interamericana per lo Sviluppo, della Banca Centrale Europea, della Fed, e della Banca d’Italia. E’ stato redattore de lavoce.info fino al 2012.

Annunci
ParteCivile

marziani in movimento

PRIGIONI INVISIBILI

Pensate di essere liberi? sbagliato! siete esseri messi in prigioni invisibili (cit.D)

Uguali Amori

Considering the situation, I am reasonably self-possessed

un filo rosso

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

A Roma Si Cambia!

Culture e Competenze per l'Innovazione

nandocan magazine 1

note e proposte di un giornalista

Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro...

PD MARCONI ROMA11 (ex15)

gli indomabili di Marconi. Zero sconti.

Nel mio mestiere o arte scontrosa

Questo è un blog nonviolento: se non siete d'accordo con i contenuti per favore menatevi da soli

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

Invece Sempre

(Ovvero Federica e basta)

ASPETTATI IL MEGLIO MENTRE TI PREPARI AL PEGGIO

(Cit. del Generale Aung San, leader della indipendenza birmana)

Valigia Blu

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

Internazionale

Riflessioni, commenti, divagazioni di un contemporaneo. E altro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: