La vicenda Festival internazionale del giornalismo: l’incontro pubblico di oggi

21 Ott

Arianna Ciccome e Chris Potter, co-fondatori dell’International Journalism Festival, hanno avuto oggi un incontro pubblico trasmesso in streaming  (non una conferenza stampa, come ha sottolineato Arianna) con cittadini, commercianti, giornalisti, imprenditori locali.
E’ nata così l’ipotesi di una manifestazione finanziata da sponsor tradizionali unitamente a cittadini e giornalisti attraverso un’iniziativa di crowdfunding, insieme alla possibilità di trasferire il Festival in un’altra città, da selezionare tra le tante che si sono offerte. Ma ovunque possa tenersi il Festival, verrà rifiutato categoricamente ogni sussidio da parte di ogni pubblica amministrazione umbra.
E’ stata una bellissima esperienza, con una calda e sentita partecipazione da parte di una sala affollata e attenta, oltre a quella pervenuta da decine e decine di firme del giornalismo internazionale e italiano, da Ezio Mauro a Beppe Severgnini. Ma è stata ancor più una dimostrazione di cecità, incapacità,  e disinteresse (o interesse?), di tanti pubblici amministratori i cui nomi sono stati chiaramente denunciati da Arianna e Chris nella dettagliata e serena esposizione dei fatti così come si sono susseguiti.
A me sono sorte – insieme all’indignazione – domande che non sono certamente nuove: quali sono le reali e concrete capacità, esperienze, competenze di tanti pubblici amministratori? Quali sono i veri interessi che li muovono nel destinare un investimento a Tizio anzichè a Caio? Sono consapevoli dei doveri che hanno nei confronti dei cittadini e, secondariamente, del denaro dei contribuenti che amministrano? Perchè, a domande che non gli garbano, contrappongono ostilità e arroganza?
Potrei andare avanti e sono certo che i pochi che qui mi seguono ne avrebbero altre ancora.

Certo è che una delle fondamentali ragioni dell’arretratezza culturale e comportamentale di certa classe politica – una zavorra che frena drammaticamente l’evoluzione del Paese –  risiede proprio qui: non nel ‘senso del dovere’, ma nel ‘senso del potere’.
Costoro però, tra gli altri l’assessore alla cultura della Regione, Bracco e l’omologo del Comune di Perugia, Cernicchi, oggi hanno ricevuto da Arianna e Chris una lezione di stile e di dignità, mentre Perugia (candidata a capitale europea della cultura 2019!) rischia di perdere una delle maggior manifestazioni culturali internazionali che da sette anni si replica con crescente successo.
Auguri di cuore ad Arianna e Chris. Per quel che mi riguarda, ho già pronto il mio (purtroppo modesto) contributo.

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