Se…

28 Mag

Se…

di   Rudyard Kipling

Se riuscirai a mantenere la calma quando tutti intorno a te
la stan perdendo e te ne attribuiscono la colpa,
se saprai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
ma gli consentirai di essere dubbiosi;
se saprai aspettare senza stancarti,
o essere circondato da calunnie senza ricambiare
e non odiare se sei odiato,
e ancora, non apparire troppo buono né parlare troppo da saggio;

se potrai sognare senza farti dominare dal sogno
se riuscirai a pensare senza che i pensieri siano il tuo fine,
se saprai incontrare il Trionfo e il Disastro
e trattare questi due impostori allo stesso modo;
se riuscirai a sopportare di sentire la verità che hai pronunciato
deformata da farabutti per farne una trappola per gli sciocchi;
se saprai guardare ciò per cui hai dato la vita, distrutto,
e riuscire a resistere e a ricomporlo con poveri attrezzi:

se saprai fare un fascio di tutte le tue vittorie
e rischiarlo in un sol colpo solo a testa e croce
e perdere e ricominciare dall’inizio
senza che ti sfugga un sospiro su quanto hai perso;
se saprai costringere cuore, nervi e muscoli
a esserti d’aiuto anche se esausti da tempo,
e così resistere finchè non vi sia altro in te
salvo la Volontà che dice loro: “Resistete!”;

se riuscirai a parlare con la folla mantenendo la virtù,
o camminare coi Re e conservare i tuoi modi abituali,
se nè nemici né troppo affettuosi amici potranno ferirti,
se per te tutti saranno importanti, ma nessuno troppo;
se sarai capace di riempire l’inesorabile minuto
con sessanta secondi di valori,
il Mondo sarà tuo con tutto ciò che contiene,
e, quel che conta di più, tu sarai un Uomo, figlio mio!

—- o —-

If –

By Rudyard Kipling

If you can keep your head when all about you   
    Are losing theirs and blaming it on you,   
If you can trust yourself when all men doubt you,
    But make allowance for their doubting too;   
If you can wait and not be tired by waiting,
    Or being lied about, don’t deal in lies,
Or being hated, don’t give way to hating,
    And yet don’t look too good, nor talk too wise:
If you can dream—and not make dreams your master;   
    If you can think—and not make thoughts your aim;   
If you can meet with Triumph and Disaster
    And treat those two impostors just the same;   
If you can bear to hear the truth you’ve spoken
    Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
    And stoop and build ’em up with worn-out tools:
If you can make one heap of all your winnings
    And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
    And never breathe a word about your loss;
If you can force your heart and nerve and sinew
    To serve your turn long after they are gone,   
And so hold on when there is nothing in you
    Except the Will which says to them: ‘Hold on!’
If you can talk with crowds and keep your virtue,   
    Or walk with Kings—nor lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you,
    If all men count with you, but none too much;
If you can fill the unforgiving minute
    With sixty seconds’ worth of distance run,   
Yours is the Earth and everything that’s in it,   
    And—which is more—you’ll be a Man, my son!

 

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